Quaresima: primavera dello spirito: penitenza, perdono, conversione

Le sofferenze, la precarietà, le malattie, i fallimenti, le proprie debolezze sono il digiuno d'ogni giorno.La Croce è il digiuno. Per questo in alcuni momenti, quando più intensa è l'esperienza della mancanza della pienezza, quando più acre è il fiele della Croce, in quei tempi quando più viva è la consapevolezza che la presenza assoluta dello Sposo è questione di vita o di morte, quando siamo incastrati sul legno della Croce è naturale il digiuno. Non mangiare, non fumare, non parlare, digiunare da qualcosa non è così solo una pratica ascetica per non ingrassare l'uomo vecchio, che fa anche della religione qualcosa di carnale. Digiunare è un'esigenza, un grido dalla Croce, l'eco stesso delle parole del Signore Crocifisso: "Dio mio, Dio mio, Sposo mio perchè mi hai abbandonato?".
+ Domenico Sigalini
Perdonare: perchè?
Il giorno 13 maggio alle ore 17, presso il salone parrocchiale della Natività della Beata Maria Vergine in Santa Maria delle Mole, l'Azione Cattolica parrocchiale invita tutti ad un incontro sul tema del perdono.
Interverrà il prof. Giovanni Bachelet.