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Marcia della Pace 2019

Quest’anno, come di consueto, l’Azione Cattolica della diocesi di Albano ha celebrato la Festa della Pace. Un momento di incontro, preghiere e aggregazione volto a riflettere e sensibilizzare soci e non sul tema della Pace. Quest’anno la festa ha acquisito un volto nuovo, divenendo festa unitaria, un modo dunque per riflettere tutti insieme dai più piccoli ai più grandi sul grande tema della Pace. Rilevante è stato il momento in aula consiliare, con l’introduzione della presidente Laura Monti, la testimonianza di Tommaso Gavi e Francesco Rogo su come vivono il territorio, e la proposta della responsabile dell’ACR Giada Polo di istituire nei comuni della nostra diocesi il Consiglio Comunale dei Ragazzi, con l’obiettivo di garantire la partecipazione politica anche ai ragazzi dai 9 ai 14 anni. L’intervento del sindaco di Aprilia Antonio Terra ha concluso questa esperienza significativa che mette una pietra importante nella costruzione del bene comune nella nostra diocesi. La pace infatti non è un concetto astratto, alto e inarrivabile, al contrario è qualcosa di estremamente concreto e alla portata di tutti che parte da ognuno di noi, dalle nostre case, dalle nostre parrocchie e dalle nostre città. È un percorso che come laici siamo chiamati ad intraprendere, con il sorriso dei bambini dell’ACR, la grinta del settore giovani e l’esperienza dei soci Adulti. La giornata dello scorso 27 gennaio è poi continuata con una Marcia, dalla parrocchia di San Michele Arcangelo di Aprilia alla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, che simboleggia la chiamata a camminare insieme per le strade delle nostre città gioiosamente e pensando che “la vita politica autentica, che si fonda sul diritto e su un dialogo leale tra i soggetti, si rinnova con la convinzione che ogni donna, ogni uomo e ogni generazione racchiudono in sé una promessa che può sprigionare nuove energie relazionali, intellettuali, culturali e spirituali” (dal messaggio di papa Francesco scritto in occasione della 52° Giornata Mondiale della Pace). La giornata si è poi conclusa nella parrocchia Santi Pietro e Paolo con delle attività divisi per fasce d’età, riguardanti intercultura, Shoah e attenzione al territorio.