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Manifesto 2010-2011
In Gesù c’è qualcosa di speciale: per questo ci mettiamo anche noi tra la folla che lo segue «dalla Galilea, dalla Decapoli,
da Gerusalemme, dalla Giuda e da oltre il Giordano» (Mt
4,25). È l’insegnamento di un maestro ai suoi discepoli. E restiamo tutti stupiti, perché Gesù insegna «come uno che ha autorità » (Mt 7,27). È il nostro maestro. Non sceglie di sbraitare ordini, né di sobillare la gente, si limita a spiegarci come lui ci vede, a raccontarci quale attesa nutra nei nostri confronti, a dirci ciò che siamo: «Voi siete il sale della terra», «Voi siete la luce del mondo». Lo stile proposto dal Maestro è quello della luce: non siamo il paesaggio, siamo la luce di una lucerna capace di illuminare tutta la stanza. Se manca la luce, i gesti quotidiani
possono compiersi ugualmente ma la stanza rimane nell’oscurità senza che possiamo gustare i colori, le sfumature, i riflessi, le trasparenze, le forme, le linee, i movimenti. Se invece la luce c’è, la realtà si mostra e le cose creano davanti ai nostri occhi giochi infiniti.
Rischiarare, rivelare, mettere in evidenza, rendere visibile la bontà della vita, vincere il buio, tutto questo fa scoccare una scintilla che sfida l’oscurità, e accende lampi di entusiasmo per la vita.
Manifesto ACR '10/'11Con la 13ª assemblea nazionale (2008) abbiamo assunto l’impegno di essere ministri della sapienza cristiana per un mondo più umano e abbiamo scelto di dare concretezza alla possibilità di essere altrimenti umani. La costruzione del bene comune, raccogliendo il mandato che deriva dal convegno ecclesiale di Verona, ci impegna a conoscere, interpellare ed evangelizzare tutti gli ambienti di vita nei quali si costruisce quotidianamente il tessuto storico delle relazioni tra le persone all’interno di un territorio. La partecipazione vigile alla vita civile, dunque, non va considerata come altro rispetto alla chiamata alla santità, ma è anzi un mezzo per rispondere ad essa. Occorre quindi approfondire, incrementare e rendere capillare quell’attenzione cordiale, e allo stesso tempo ricca di discernimento, verso il territorio, che ha già caratterizzato i convegni regionali svoltisi in quest’anno, i quali hanno mostrato una capacità di interagire con la realtà, interrogarla e stimolarla, sentendosene parte attiva. È un’attenzione che troverà spunti interessanti nella prossima Settimana sociale (Reggio Calabria, 14-17 ottobre 2010), nella quale siamo chiamati a offrire il nostro contributo, ma anche negli Orientamenti pastorali della Chiesa italiana, che verteranno sulla questione educativa proprio perché la cura per il bene comune passa per una costante educazione alla responsabilità.

Franco Miano
presidente nazionale dell’AC
12 settembre 2010